Festa di San Giuseppe Lavoratore - Comune di Porto Empedocle - Provincia di Agrigento

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Festa di San Giuseppe Lavoratore

Eventi

Scrivere oggi una storia della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore, ci si rende conto che si sta parlando di qualcosa ancora da raccontare e che è proiettata negli anni a venire. La Parrocchia è giovane, poco più che ventennale.

Quando si ebbe la necessità di una nuova comunità ecclesiale nella zona di nuovo sviluppo residenziale nel quartiere dei " grandi lavori ", dove per lo più nuove famiglie di giovani sposi, mettevano su famiglia; in un magazzino di pochi metri quadrati e pochi fedeli, nasceva la Parrocchia San Giuseppe Lavoratore. Il giovane parroco Don Manlio Iacoponelli, iniziò a coinvolgere i primi parrocchiani, che si andavano avvicinando a formare la nuova comunità.


Arroccata alla montagna come una struttura d´ altri tempi, viene eretta con prefabbricati la struttura della nuova chiesa. Squadrata, scarna, isolata, venne lasciata nuda e cruda alla volontà del lavoro appassionato dei parrocchiani che per quello che ognuno sapeva fare e poteva dare, si impegnarono a un lavoro instancabile per murare, squadrare, erigere, arredare, insomma portare a chiesa una struttura anonima ma con la esigenza di diventare al più presto Parrocchia.

I parrocchiani, nella nuova chiesa del quartiere dormitorio, come veniva chiamato a quei tempi, perché non offriva nessun servizio e i residenti erano costretti a spostarsi al centro per tutte le esigenze, iniziarono nelle domeniche di festa comandata a riempire i banchi per partecipare alla Santa Messa. C´ era povertà e si rese necessario un servizio di volontariato per dare un conforto ai più bisognosi. La spiritualità contagiosa del parroco, arricchirono quel luogo che ancora esternamente somigliava più a un cantiere che a un luogo di culto.


Arrivò il momento del cambio della guida spirituale della parrocchia. Fu un trauma per tutti i parrocchiani, che piansero il distacco. Il nuovo parroco, Don Pietro Taffari, era più anziano, con più esperienza e veniva dalla missione di Papua nella Nuova Guinea. Caratteri completamente diversi, ma i parrocchiani si abituarono molto presto al carisma di don Piretro. Aperto, con il culto dell ´ accoglienza, andò quasi casa per casa a conoscere le condizioni di vita della popolazione del quartiere. L´ odore che si espandeva nella zona della chiesa e il buon sapore della minestra condivisa fra i parrocchiani, furono un buon viatico per continuare la tradizione della festa di San Giuseppe Lavoratore, con la figura del simulacro del Santo portato in processione per le vie principali del quartiere. Fra le altre attività spiccava la " festa per gli anziani ", con ricorrenza annuale, dedicata agli anziani della cittadina di Porto Empedocle, che in quei giorni venivano messi in primo piano, facendo loro trascorrere dei momenti lieti con intrattenimenti musicali, teatrali e condivisione di pizze, dolci e altro, intervallate ad attività di piena religiosità con funzioni svolte sul sacrato esterno della chiesa. Un lavoro di impegno e sacrificio per gli organizzatori e i collaboratori, che non lesinarono energie per la buona riuscita del programma.


Durò poco lo splendore organizzativo e religioso del periodo di Don Pietro, lasciatosi trasportare da travagli personali si dimise. Chi amava così tanto la parrocchia, assistette per un lungo periodo al passaggio di diversi parroci, che per lo più venivano a svolgere la funzione della Santa Messa. Fu un periodo buio e si pensò addirittura che si potesse chiudere la chiesa. Dopo tante voci, un giorno venne presentato il nuovo parroco per la parrocchia San Giuseppe Lavoratore. Don Giuseppe Anello, proveniente da una piccola parrocchia vicino Caltabellotta, in quel di Santanna. Fu accolto con grande gioia e spirito festivo nel giorno della sua presentazione. Riceveva una eredità molto impegnativa, riportare nuovamente alla parrocchia i fedeli e fare in modo di far dimenticare un passato recente che aveva segnato in maniera indelebile la comunità.

Lo spirito del nuovo parroco fu quello di affidarsi ai vecchi responsabili dei gruppi parrocchiali e ripristinare, dando continuità alle attività interrotte. Per problemi di salute, sapendo che la parrocchia non poteva correre più il rischio di trascuratezza, Don Giuseppe Anello venne sostituito con Don Giuseppe Gelo, proveniente dalla parrocchia di Santa Margherita Belice.

 
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